01.04.2003
Messaggi di "Palestina Libera"

 

Date: Tuesday, April 01, 2003

  

PALESTINA:

UNO. Betlemme

DUE. "Numeri"

TRE. Aggiornamenti da Electronic Intifada

 

IRAQ:

QUATTRO. Morire ad un checkpoint

CINQUE.LA PETIZIONE MONDIALE DI AMNESTY INTERNATIONAL

SEI. Moore: un film sui rapporti Bush-Bin Laden

SETTE. Poesia di Sara

OTTO. GABER

NOVE. NASCE PuntoCritico

DIECI. $ for BUSH

UNDICI. Luttazzi

DODICI. APPROFONDIMENTI di ARABMONITOR

TREDICI. ULTIMISSIME: IRAQ: AEREO USA HA ATTACCATO BUS CON SCUDI UMANI

 

UNO. Betlemme, 29 marzo 2003

Oggi all'una sulla piazza della Mangiatoia, di fronte alla Chiesa della Nativita',

c'era una gran folla di gente, circa cinquemila persone.

Era previsto uno spettacolo per bambini, organizzato dall'Upmrc (Union of palestinian

medical relief committee) e da altre organizzazioni non governative palestinesi.

La manifestazione era in sostegno ai bambini iracheni.

I tremila bambini (tra i 4 e i 12 anni) presenti venivano dalle scuole di Betlemme,

Beit Jalla e Beit Sahour e dai campi rifugiati di Aida, Azzeh e Deheishe.

Avevano scritto messaggi di solidarieta' per i loro coetanei sotto le bombe americane,

avrebbero voluto lanciarli in cielo attaccandoli a una miriade di palloncini colorati.

I bimbi avrebbero poi dovuto cantare canzoni, ballare, recitare poesie.

In realta' il copione e' stato diverso.

Un quarto d'ora dopo che la manifestazione ha avuto inizio sono arrivate sulla piazza

due jeep di militari israeliani. Sono passate tra la folla a tutta velocita',

senza nessuna ragione apparente. Altre due si sono posizionate all'entrata della piazza,

dal lato della Chiesa. Alcuni ragazzini palestinesi, sentendosi provocati,

hanno iniziato a tirare pietre, ma sono stati immediatamente fermati dai volontari

del Medical Relief, che hanno chiesto a tutti di non reagire. Hanno poi cercato di

parlare con i soldati che si sono rifiutati.

Comunque i soldati sono andati via. Sono tornati dopo venti minuti. Stessa tecnica,

sono passati tra la folla ad alta velocita', questa volta sparando in aria,

tirando lacrimogeni e bombe sonore. I bambini erano terrorizzati, per mezz'ora

e' stato un fuggi fuggi generale.

Tre bambini sono stati feriti e sono tutt'ora ricoverati al Beit Jalla Hospital,

una (sette anni)si e' rotta la testa cercando di scappare, gli altri due per

un'intossicazione da lacrimogeni. Quando i soldati hanno definitivamente lasciato

la piazza molti genitori erano alla ricerca dei figli, persi nella confusione.

"Perche' tutto questo?" mi ha chiesto il dottor Hahia dell'Upmrc, "perche'

accanirsi cosi' contro dei bambini... ormai pensavo che niente potesse piu'

stupirmi da parte dei militari israeliani, ma francamente oggi sono scioccato."

Azma, tredici anni, e' una delle organizzatrici della manifestazione.

Quando i soldati sono arrivati lei stava parlando al microfono dal palco.

Ha invitato tutti a stare calmi, lei non voleva andare via ma aveva molta

paura per i bambini piu' piccoli. Le chiedo perche', secondo lei,

i soldati hanno fatto tutto questo. "non vogliono bambini felici,

vogliono che ci sentiamo soli. A volte li sento pieni di odio,

e anche se ne incontro qualcuno piu' sensibile non riesco a fidarmi di loro,

li vedo solo come nemici." Le chiedo ancora se riesce a vedere un futuro

insieme agli israeliani.

"Come possiamo dimenticare quello che ci stanno facendo?" mi risponde.

Francesca Chiara››

Comunita' Papa Giovanni XXIII - Progetto Go'el

www.peacelink.it speciale Palestina

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DUE. "Numeri"

2344 i palestinesi uccisi fin oggi nel corso di questa intifada iniziata il 28settembre2000;

733 gli israeliani uccisi fin oggi nel corso di questa intifada iniziata il 28settembre2000;

57 le persone di altre nazionalita' uccise fin oggi nel corso di questa intifada iniziata il 28settembre2000;

726 i palestinesi uccisi tra il 28settembre 2000 e 28 settembre 2003 nella Striscia di Gaza;

500 dei quali perche' colpiti alle parti alte del corpo(durante al prima intifada i numeri

a tre cifre erano di feriti alle parti basse del corpo);

72 i palestinesi uccisi nei territori nel mese di febbraio 2003;

46 la percentuale dei malati di cancro che non possono accedere alle cure;

42 la percentuale di chi necessita di dialisi che non sono in grado di accedere alle cure;

30 la percentuale dei bambini dei territori occupati che soffrono di malnutrizione cronica;

15 i civili israeliani uccisi dall•ultimo attentato suicida in Israele. Due di essi erano palestinesi residenti in Israele;

14 i palestinesi della Striscia di Gaza che si sono suicidati in attentati esplosivi tra il 28sett2000 e il 28 settembre 2003;

3 i carri armati dell•esercito israeliano, distrutti durante un attacco a Kahn Younis ai primi di marzo;

2 gli ufficiali dell•esercito uccisi da un cecchino al check point di Tufah tra fine febbraio e i primi di marzo;

2 le moschee abbattute dall•esercito israeliano nella Striscia di Gaza;

2 i coloni uccisi per errore dai militari israeliani;

1 ragazza americana schiacciata da un buldozzer durante la quotidiana demolizione di case;

1 la tomba musulmana distrutta da un carroarmato nella campagna di Kahn Younis;

Troppe le persone che soffrono e tante quelle che vogliono vivere in pace, stanche di ogni violenza.

P.S.

Nella striscia di Gaza si attende una dura repressione militare nelle prossime settimane.

Dicono che sara' piu' violenta di cio' che e avvenuto fin ora. Per darvi un idea di cosa si teme, questi sono alcuni numeri di cio' che e avvenuto fin ora.

Dati piu' esplicativi su www.palestinemonitor.org e alternativenews.org

 

Comunita' Papa Giovanni XXIII- Operazione Colomba Nonviolent Peace Corp

www.operazionecolomba.org

 

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TRE. Aggiornamenti da Electronic Intifada

http://electronicintifada.net/new.shtml

 

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QUATTRO. Morire ad un checkpoint

e' un "privilegio" generalmente riservato ai civili palestinesi.

Ma anche in Iraq, l'esercito "liberatore", non sembra esser da meno dei colleghi israeliani:

http://www.cnnitalia.it/2003/MONDO/04/01/0645civili/index.html

 

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CINQUE.LA PETIZIONE MONDIALE DI AMNESTY INTERNATIONAL

http://www.amnesty.it/primopiano/iraq/

 

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SEI. Moore: un film sui rapporti Bush-Bin Laden

Il regista, premio Oscar per Bowling for Columbine, affila le armi contro il presidente Usa,

gia' criticato durante la notte degli stelle. Nel 2004 sara' pronto un documentario sui rapporti con Bin Laden.

››

ROMA - Dopo le durissime accuse lanciate contro George W. Bush con una lettera aperta e

un appassionato discorso alla consegna degli Oscar, il regista Michael Moore torna alla carica.

Ritirato il premio dall'Academy per Bowling for Columbine, documentario sull'America armata,

Moore continua la sua battaglia contro la famiglia del presidente Usa.

Secondo quanto afferma oggi Variety, il regista sta preparando un nuovo documentario sui

rapporti tra il presidente Bush padre e la famiglia di Osama bin Laden da cui emergera' come

quest' ultima si sia ampiamente arricchita grazie a tali rapporti.

Moore sta trattando con la Icon Prods. di Mel Gibson per il

finanziamento di questo documentario che si intitolera'

Fahrenheit 911 e spieghera' in particolare perche' gli Stati

Uniti siano diventati un bersaglio del terrorismo, descrivendo

come i rapporti tra due generazioni dei Bush e i clan dei bin

Laden abbiano portato George W. Bush e Osama bin Laden a diventare acerrimi nemici.

Moore ha lavorato un anno alle ricerche per il film e lo finira' in tempo per per

proporlo al festival di Cannes del 2004.

(Da Paola)

 

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SETTE. Poesia di Sara

Sono Sara da Firenze , ho 11 anni ho scritto questa poesia dedicandola a

tutti quei bambini che sono

vittime della guerra .

 

LA GUERRA

 

Non ho nemici, eppure mi uccidono .

Non ho rivali , eppure mi odiano .

Hanno dei fucili che mi uccidono .

Ho un vestito bianco che ora e' rosso,

sono a terra, sdraiata,

non sento piu niente;

so solo che mio padre e mia madre non ci sono

piu' vite intorno a me .

Ho solo 11 anni gia scompaio.

Com'e' brutta la guerra ,

non c'e' piu' nessuno,

nessuno mi sente.

Cosi prendo il volo e lascio tutto.

 

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OTTO. GABER

...........Non c'e' popolo che sia pieno di spunti nuovi come gli americani.

E generosi, e pieni, e giusti.

Non c'e' popolo piu' giusto degli americani.Anche se sono costretti a fare una

guerra, per cause di forza maggiore, s'intende, non la fanno mica perche'

conviene a loro. No! E' perche' ci sono dei posti dove non c'e' ancora ne

giustizia ne liberta'.

E loro....Eccola li'...Pum! Te la portano. Sono portatori, gli americani.

Sono portatori sani di democrazia. Nel senso che a loro non gli fa male,

pero' te l'attaccano.

LAmerica e' un arsenale di democrazia. E quello che mi ha sempre colpito

degli americani e' questo gran desiderio, questo gran bisogno di esportare,

di divulgare il loro modo di vivere, la loro cultura...no, non la cultura...

le innovazioni, i fatti di costume...ecco, sono portatori sani di cose

nuove.

 

Tratto da un testo di uno spettacolo di Giorgio Gaber, fatto negli anni

96/97.(...)

(da fam.simonetta@libero.it)

 

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NOVE. NASCE PuntoCritico

 

Care amiche, Cari amici,

giovedi' 3 aprile alle ore 11.00, presso Le Pain Quotidien, via Tomacelli, 24/25 ā Roma,

presenteremo una nuova associazione.

Nasce PuntoCritico.

Eľ nostra ambizione aprire un luogo dove sia possibile studiare i temi legati alla

Politica Internazionale anche fuori dalla stretta contingenza, dove riproporre appunto

un approccio critico che faccia emergere le linee di tendenza, gli interessi in gioco,

le grandi questioni che decideranno i nuovi assetti del mondo ed il futuro dei popoli.

Lľassociazione si propone come strumento per la politica classica ma anche per i movimenti,

uno strumento per chi ha la netta sensazione che la nostra 'cassetta degli attrezzi' sia

oggi abbastanza sguarnita.

Inoltre, e' nostra intenzione sviluppare anche ponti politici, culturali e di solidarieta'

con persone e popoli che come noi rischiano di essere travolti in questa tempesta.

Di tutto questo parleremo insieme al nostro Presidente, On. Saverio Vertone, ed agli amici

e compagni che sono disponibili ad iniziare questa avventura o che sono curiosi di sapere

meglio cosa stiamo organizzando.

Speriamo quindi di poterlo fare anche insieme a te.

Ti aspettiamo.

 

Il Segretario,

Andrea Genovali

 

Maurizio Musolino

 

Jacopo Venier

 

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DIECI. $ for BUSH

Alcuni non credevano che i principali

marchi Americani hanno dato soldi ai Repubblicani e quindi a Bush.

 

Di seguito il link al sito che contiene la lista delle ditte

e la lista con gli importi in dollari dei soldi versati.

 

Sito:

http://www.boycottbush.net/

 

(da Paecelink)

 

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UNDICI. Luttazzi

dal programma di nowar tv, luttazzi:

"gli usa hanno gia' deciso che

l'iraq sara' diviso in tre parti:

normale, super, senza piombo".

 

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DODICI. APPROFONDIMENTI di ARABMONITOR

- BOUTROS-GHALI: SIAMO TORNATI AL PERIODO COLONIALE

Parigi, marzo - Non e' stato Saddam Hussein a provocare la prima crepa nelle relazioni tra Stati Uniti e Nazioni Unite;E' successo sette...

http://www.arabmonitor.info/dettaglio.php?idnews=1238

 

- ARABI DI FRANCIA

Parigi, marzo - Nonostante gli evidenti sforzi sul fronte iracheno...

http://www.arabmonitor.info/dettaglio.php?idnews=1232

 

- GIORDANIA: LA RABBIA

Amman, marzo - Il senso di pericolo che si avvertiva durante la guerra nel Golfo del 1991 e' solo un ricordo. La gente non si ...

http://www.arabmonitor.info/dettaglio.php?idnews=1172

 

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TREDICI. ULTIMISSIME: IRAQ: AEREO USA HA ATTACCATO BUS CON SCUDI UMANI

http://www.ansa.it/fdg01/200304011350103653/200304011350103653.shtml