25 ottobre 2001 10:31

Appello Urgente. EMERGENZA PALESTINA

Nella riunione tenutasi ieri 24 ottobre 2001 a Milano, convocata dall'Associazione di Amicizia Italia Palestina e dal Comitato Salaam Ć stato deciso di lanciare un appello, sul quale raccogliere l'adesione di singole personalitł del mondo politico, sociale e religioso, nonchĆ di tutti i cittadini che desiderano azioni concrete per la pace in Palestina, e la fine delle sofferenze per la popolazione civile. Il massacro di Beit Rima (nove morti, di cui sei per mancatra assistenza sanitaria a causa dell'assedio), e la sanguinosa occupazione militare di Betlemme (questa mattina ucciso un altro giovane palestinese dai militari israeliani). Dalla palestina gli amici palestinesi e gli italiani che operano per la solidarietł (v. Lettera Palestina) ci segnalano la estrema drammaticitł della situazione attuale. Vi chiediamo urgentemente di comunicarci la Vs. adesione, e di cercare ulteriori adesioni. La situazione Ć drammatica, e sulla base di tale appello sarł possibile promuovere ulteriori iniziative sulla base di un consenso ampio e diffuso. Vi preghiamo di fare il possibile per aiutare un popolo martoriato da una occupazione militare intollerabile e contraria al diritto internazionale. LE ADESIONI DEVONO ESSERE FATTE PERVENIRE ALLO SCRIVENTE. GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE Avv. Rolando Dubini EMERGENZA PALESTINA Per la pace giusta in Palestina Per la protezione della popolazione civile palestinese Noi sottoscritti cittadini italiani e stranieri premesso che l'occupazione militare israeliana dei territori palestinesi rappresenta una grave violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite e dei diritti umani fondamentali della popolazione civile chiediamo al governo italiano, alle forze politiche, agli enti locali, alle associazioni laiche e religiose, a tutta la collettivitł di agire concretamente per i seguenti obiettivi: 1) protezione della popolazione civile palestinese, anche attraverso l'invio di una forza internazionale dell'Onu, per la difesa di tutte le vittime di una situazione intollerabile, come dimostra anche l'occupazione con i carri carmati israeliani di Betlemme (cittł gemellata con Milano), e i colpi sparati contro la basilica della Nativitł di GesŁ Cristo. 2) ritiro immediato e permanente dell'esercito israeliano dai Territori dell'Autoritł Nazionale Palestinese, come richiesto dall'Unione Europea e dagli U.S.A. 3) ripresa immediata del processo di pace tra Israele e Autoritł Nazionale Palestinese, fondato sul rispetto delle risoluzioni dell'Onu, delle convenzioni internazionali, sul riconoscimento del diritto inalienabile del popolo palestinese ad un proprio stato indipendente.