UNA TRISTE STORIA VERA COME TANTE ALTRE

di Marina Rossanda

(ripresa da Balsam n,l 3 marzo 1994)

II giorno 9 dicembre 1993 ero invitata dal dr. Khaled Seifi, che aveva trascorso un mese in Italia, a passare un giorno con la sua famiglia, moglie e due bimbi, a Turmus'aya. (villaggio del distretto di Ramallah).

1. Nella parte antica del villaggio

2. Turmus-aya e la colonia di Shilo sulla collina

Quando partimmo da Beit Hanina mi disse che l'atmosfera non era

delle pi distese. La mattina presto un contadino del villaggio era andato a lavorare il suo campo, proprio alle falde di una collina sulla cui cresta sorge l'insediamento israeliano di Shilo: nella zona ci sono resti archeologici d'interesse biblico. Dalla collina era sceso, armato e con un cane, un colono, che gli aveva sparato a freddo, senza dare ascolto a una donna che, come disse poi ai compaesani, aveva cercato di trattenerlo gridando: "ma siamo vicini, perche' vuoi fargli del male?".

3.1/ dr Seifi e un amico della vittima nei campi del villaggio

Quando arrivammo a casa di Khaled, sulla soglia c'era ancora un lenzuolo insanguinato; Khaled il solo medico in tre villaggi e anche se lavora per lo pi fuori, quando c' un'urgenza il primo ricorso a lui. Non pote' far nulla per l'uomo, moribondo, se non indirizzarlo all'ospedale. Prima del tramonto la vittima era sepolta, come costume musuJmano per gli uccisi, con gli stessi abiti insanguinati. A casa e nel villaggio c'era silenzio e tristezza, la bimba di Khaled aveva visto arrivare l'uomo insanguinato, era nervosissima. Andammo a dormire presto e l'indomani mattina seppi che alle 23 erano arrivati i soldati, avevano messo il coprifuoco, tolto dalla tomba di pietra il corpo, per una rapida autopsia; prima del mattino era stato reso il corpo e tolto il coprifuoco. Khaled aveva penato a convincere i suoi compaesani che l'autopsia non era una scusa per prelevare organi. L 'indomani, dai campi fioriti intorno alla casa, si vedevano gruppi di donne andare in visita dalla vedova: Abu Awad aveva 51 anni, non era un attivista, era tranquillo. Si seppe poi che il colono era stato arrestato e messo in osservazione psichiatrica; infine fu condannato a un anno di reclusione. Tanto vale la vita di un palestinese. D'altronde la mano leggera con i coloni la regola della giustizia israeliana.

4.La bara aperta portata dagli uomini

5.Donne verso la moschea

6. Sepoltura di Abu Awad

L 'indomani ci fu il nuovo solenne funerale, prima alla moschea, poi di nuovo al cimitero; nel pomeriggio di sole gli abitanti dei tre villaggi marciarono fra i campi fino al luogo dell'uccisione.

7 .Sul luogo dell'uccisione

8. Manifestazione delle donne

 

Piantarono due ulivi, la bandiera palestinese, li circondarono di sassi; dimostrarono accanto al nuovo monumento prima gli uomini e i ragazzi, poi le donne in gruppo con le dita levate a V, in silenzio. Una pattuglia di soldati si tenne lontana.

9. Il monumento di sassi e ulivi

 

Quando tutti si allontanarono ed io rimasi un istante a fotografare i sassi e gli ulivi, un uomo mi guard duro e disse, in inglese: "10 scriva, che di qua non ce ne andremo". L'ho scritto su un quotidiano, lo riscrivo ora, ma mi colp allora, come adesso, che quell'uomo non abbia aggiunto: "sono loro che devono andarsene". Il fatto che il 9 dicembre 1993 non ci credevano, che quelli se ne sarebbero andati.

Ora, a quindici giorni dalla strage di Hebron si comincia a parlare dei coloni armati come rischio, ma con una cautela e una timidezza incredibili. Eppure le prove non si contano.

P.S. Adesso, nel novembre 2002, passati nove anni da questo episodio, molti media dicono finalmente che il nodo del problema, accanto allo status di Gerusalemme, sono le colonie israeliane nei Territori occupati; sul finanziamento a tali colonie i laburisti escono dal governo di coalizione e la posizione di Sharon si fa precaria. Percio' questa storia e' attuale come nel 1993; nel 1993 ci furono gli accordi di Oslo, mai attuati da Israele, che portarono negli ultimi due anni alla seconda intifada Palestinese, alla sua sanguinosa repressione. e in pratica alla rioccupazione della Cisgiordania.

Il testo originale e' arricchito con immagini de1 1993.