Lettera del I aprile 2001

Alcune volte le nostre lettere non vengono consegnate per errori nei server di destinazione. Inoltre molte persone ci chiedono di essere inserite nella mailing list, cosa che facciamo con piacere.Ma a tutti ricordiamo che le lettere vengono comunque inserite nel nostro sito dove e' possibile trovare gli arretrati. Il nostro sito e' aggiornato: http://web.tiscalinet.it/intifada2000/

Come abbiamo detto dall'inizio vorremmo che i nostri contributi siano diffusi il piu' possibile. Vi chiediamo pero' di citare la "lettera cooperanti Palestina" e l'eventuale firmatario del pezzo. Ne e' vietato comunque l'uso per finalita' palesemente contrarie alle nostre posizioni. Grazie.


NON PERDETE LA LETTERA DI DOMANI. INTERVISTA IN ESCLUSIVA AI SINDACI ITALIANI QUI A GERUSALEMME.


Anche Pax Christi denuncia Israele alle Nazioni Unite ( gli Usa metteranno il veto ? ) Pax Christi Internazionale accusa Israele alla Commissione dell'ONU per i diritti umani, che e' in corso a Ginevra, chiedendo una commissione d'inchiesta che indaghi sulle ingiustizie nei tribunali di Israele e sui casi di violenze su civili palestinesi disarmati da parte dei coloni israeliani. Pax Christi ricorda che lo stato di Israele ha ratificato sia la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che i trattati relativi, insieme alle convenzioni sui diritti civili e politici. Ma confrontando i verdetti emessi a carico di palestinesi e di coloni, le decisioni dei tribunali di Israele non sono equanimi, dice il documento: "Un colono che aveva ucciso un ragazzo palestinese di 12 anni Ź stato condannato a sei mesi di lavori forzati ed al versamento d'una indennitą di 17.500 dollari; lo stesso giorno, un palestinese che aveva tentato di pugnalare un colono Ź stato condannato a sei anni e mezzo di carcere". Pax Christi denuncia che negli ultimi tempi" i coloni ebrei hanno ucciso almeno sette palestinesi, colpiti e feriti almeno 39 e bastonati almeno 11, mentre ci sono 48 rapporti di lanci di pietre, e almeno altre 98 persone aggredite e colpite in vario modo; 48 attacchi contro le proprietą incluso lo sradicamento di alberi di olivi; 4 cadaveri di palestinesi sono stati trovati presso proprietą agricole in circostanze non chiare". Pax Christi chiede alla comunitą internazionale di "fare pressione su Israele perche' questo Paese cessi le pratiche discriminatorie nei territori occupati e rispetti le norme riconosciute internazionalmente sulla uguaglianza davanti alla legge. Israele deve anche garantire la sicurezza dei civili palestinesi e delle loro proprietą nelle zone sotto il loro controllo. Il consesso internazionale dovrebbe anche applicare la risoluzione 1322 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, che mira a istituire una commissione d'inchiesta internazionale indipendente e stabilire una forza internazionale di osservazione al fine di proteggere la popolazione palestinese contro l'uso sproporzionato della forza".