Lettera del 29 marzo 2001

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In questa lettera:

L'unica parola:Vergogna

Racconti da Hebron e Ramallah e Gaza

I morti "chirurgici"

Racconto da Fawwar

Brevi


VERGOGNA !! IPOCRITI E BUGIARDI - per chi non l'avesse letto(e speriamo che si comprino sempre meno copie di questo foglio-sfruttatelo se necessario via internet gratis) e' un pezzo pubblicato su laRepubblica di oggi. Non riusciamo a sintetizzarlo, scusateci,ci da la nausea. HANNO LA FACCIA DI BRONZO di dire che non pubblicano la foto per "pieta' della bambina" ! ma se e' sul loro sito e ci fanno anche un forum !!!!! E poi leggete i passaggi con la descrizione della macchia di sangue, "la crudelta' del cecchino" (ma l'inviato Franceschini ha svolto un'indagine legale? NO,prende come oro colato le parole degli israeliani) e si permettono di dare un "giudizio" sulle "gravissime responsabilita' palestinesi"; VERGOGNA-VERGOGNA , non dite nulla sul bambino Mahmoud,11 anni di Dura ucciso ieri(NON AVETE IL RAPPORTO SUL CECCHINO ISRAELIANO?); del bambino di Rafah,Yahyieh, di 12 anni ucciso ieri con una bomba; della donna a Ramallah, Soad di 43 anni, ieri le hanno SPACCATO la testa con un calibro 50 da un carro armato dell'insediamento (AVETE VISTO LA FOTO?). Che sono queste, bestie ? 101 BAMBINI IL TOTALE !!!!! DA laREPUBBLICA 29/3/2001: Quella foto della bambina uccisa-L'immagine della piccola Shavelet resa nota ieri per volontł della famiglia Israele ha deciso ieri di distribuire ai giornali e alle televisioni internazionali la foto della piccola Shavelet, la bambina di dieci mesi assassinata da un cecchino palestinese con un fucile in dotazione alle forze di sicurezza di Arafat. L'iniziativa Ć partita dagli stessi genitori della piccola, convinti che la guerra si giochi anche sulle immagini che fanno il giro del mondo attraverso i media. Ú una decisione da rispettare, proprio perchÄ viene da chi, piŁ di ogni altro, ha il diritto di decidere sull'utilizzo di una immagine scioccante, quale puś essere quella del corpicino di una bambina morta, con il viso reclinato e attorno una macchia di sangue. L'assassinio di Shavelet, come ha ricordato il ministro degli Esteri Shimon Peres, Ć stato particolarmente crudele: il cecchino, per uccidere una piccola bimba innocente, ha inquadrato nel suo mirino Shavelet ed ha poi volutamente mirato alla testa della bimba. Voleva la sua morte. La violenza che insanguina da mesi Israele e i territori amministrati dai palestinesi ha gił fatto numerose vittime, anche tra i bambini e gli adolescenti. Spesso, come Ć giusto che sia per i fatti di cronaca anche violenti, le foto di queste vittime sono state pubblicate dai giornali e mostrate dalle televisioni. Erano documenti scattati nel momento in cui l'azione avveniva, erano una testimonianza visiva del dramma che colpiva degli innocenti. Repubblica, che nei giorni scorsi, ha ampiamente riportato negli articoli da Israele, il feroce delitto commesso da un militante palestinese, pubblicando una foto della bambina da viva insieme ai suoi genitori, ha deciso di non pubblicare l'immagine diffusa ieri, attraverso le agenzie internazionali, della bambina dopo la morte. Ú un atto di sensibilitł nei confronti dei lettori e di pietł per la bambinavittima, che non muta di una virgola, il giudizio durissimo sull'omicidio della bimba israeliana e sulle dirette e gravissime responsabilitł dei palestinesi all'interno della citta'. Inoltre per la prima volta sono comparsi 5 carri armati israeliani che si sono posizionati tra i palazzi.


Un amico palestinese era al cinema di Ramallah ieri sera quando la proiezione e' stata sospesa ed hanno comunicato che stavano bombardando. Sono usciti fuori, le auto circolavano con i fari spenti, la luce mancava perche' era stata colpita una centrale elettrica. I telefonini avevano smesso di funzionare. Tornando a casa ha visto che avevano colpito un posto di polizia a cento metri dal suo palazzo. " Hai visto-mi ha detto - dicono che sono bombardamenti chirurgici ma una donna ha avuto la testa squarciata. Stamattina c'e' stata una manifestazione a Ramallah. A Gaza invece abbiamo parlato con un altro palestinese che ci ha detto che ha visto chiaramente i missili arrivare dal mare, da una nave al largo. Ieri sera ci chiedevamo se oggi i giornali italiani avrebbero titolato " Notte di terrore tra i civili palestinesi ", come usano fare quando scoppia una bomba in Israele. Speranza delusa. Anzi tutto e' giustificato, e' stata solo una rappresaglia , una ritorsione, necessaria perche' i palestinesi si "permettono" di usare l'esplosivo. Ad esempio Guido Olimpio, corrispondente del Corriere della sera, in una corrispondenza radiofonica per un network italiano, dice che hanno solo colpito i "pretoriani" di Arafat (deve essere stato suggestionato dall'ultimo Oscar ! ) . Attenti, le rappresaglie le usavano altri personaggi e non ci sembra che fino ad oggi siano state giustificate, anzi pochi giorni fa a Roma si sono ancora svolte commemorazioni dove le condanne di quei tragici fatti si sono ripetute. E' pur vero che se gli Stati Uniti, "arbitro della partita " (per molto meno immaginate cosa succederebbe se Collina durante una partita Milan-Inter impedisse la sostituzione del portiere infortunato dell'Inter perche' lui e' amico di Berlusconi?) hanno ancora posto il veto all'invio degli osservatori dell'ONU, cosa possiamo aspettarci dai poveri giornalisti o dai politici italiani impegnati nella campagna elettorale ( ma qualcuno ha detto qual'e' sara' la posizione dell'Italia in politica estera ? anche se gia' immaginiamo la posizione di Rutelli e Berlusconi sulla Palestina ! Ma agli altri, durante i dibattiti elettorali potremmo chiederlo.) Qualcuno di noi direttamente ha visto ieri le distruzioni e i saccheggi messi in atto dai coloni nel mercato di Hebron. Si dicono incolleriti per la morte della neonata, e tutte le volte precedenti perche' lo facevano ? C'erano donne, uomini, ragazzini , molti ragazzini ( ma come ? non erano SOLO i palestinesi a mandare avanti i bambini? ). Erano spalleggiati dai soldati ( altre accuse lette in precedenti occasioni contro i palestinesi erano che i rappresentanti dell'ordine devono tutelare le persone e i beni, altrimenti sono complici; e in questo caso ? ), mentre altre migliaia di palestinesi sono ancora sotto coprifuoco. Siamo seri, guardiamo i fatti, non si puo' accondiscendere al giustificazionismo peloso dei mass-media. Certamente continuera' una spirale di reazione e controreazione ma non si perda di vista il dato principale: l'esistenza di un esercito occupante e di un popolo oppresso; e l'esistenza di un accordo chiamato "Oslo" i cui termini dovevano essere definitivamente conclusi tre anni fa. (L.Z.)


CHIRURGICI 2 morti a Ramallah durante l'attacco aereo e decine feriti. Una, Soad Sheikh colpita alla testa da un proiettile di carro armato calibro 50, la testa si e' aperta, spappolata. Durante il giorno : Khariyeh Saleh Zeidan, 75 anni, ucciso dai gas a Jenin e Yahyieh al Sheikh, 12 anni , ucciso a Rafah colpito da una bomba E poi, secondo il rapporto di al Haq, associazione di avvocati, Mahmoud Ismael Ahmed Abdul Hadi al-Darawish, di 11 anni, ucciso a Dura mentre giocava a carte sul tetto di casa insieme ai familiari


Nel campo di Al Fawwar continua la violenza. A raccontarcelo e' Tariq Hashash, un educatore che lavorava con una ONG italiana e col quale siamo rimasti in contatto nonostante ora il progetto sia bloccato. Ecco il suo messaggio che ha mandato anche ad alcuni giornali locali e ad associazioni palestinesi: Come state, spero vada tutto bene Vi mando questa lettera sperando che stiate bene Vi scrivo per informarvi di cio' che sta accadendo a Fawwar, in modo che possiate diffondere le informazioni con i mezzi che avete. Fawwar ora e' completamente chiuso, nessuno puo' entrare o lasciare Fawwar. Nemmeno a piedi e questo per cio' che e' successo a Hebron tre giorni fa. I soldati israeliani hanno dato l'ordine alla gente di Fawwar di non avvicinarsi a meno di 500 metri ai loro carri armati. Dico carri armati perche' ora Fawwar e' circondata da carri armati e non piu' dalle solite jeep. L'ordine e' stato dato come a dire che chiunque si avvicina sara' ucciso. Gli adulti possono capire queste regole, ma non i bambini. Un bambino di 11 anni che veniva da Dura a Fawwar e non sapeva nulla dell'ordine degli israeliani e' stato ucciso per l'unico suo errore di non sapere quella regola dei 500 metri. Che ironia! Non vado all'universita' da 4 giorni consecutivi ormai perche' se ci provo mi capitera' la stesa cosa che al bambino fino a quando non so, nessuno puo' saperlo. Diffondete queste notizie e a presto Tariq


Oggi una manifestazione con circa duecento persone si e' svolta tra la Porta di Damasco e la Porta dei Leoni nella Gerusalemme est occupata. Erano presenti Feisal Husseini, ministro palestinese per Gerusalemme, il mufti di Gerusalemme e un rappresentante della Chiesa ortodossa. In corteo si sono recati al cimitero posto sotto le mura della citta' vecchia per ricordare i palestinesi di Gerusalemme uccisi durante questa Intifada. Il tutto senza incidenti.

Domani 30 marzo giornata della terra e anche giornata di preghiera- diverse manifestazioni sono in programma

Ieri scrivevamo della pubblicazione della foto della bambina israeliana. il sito http://www.Repubblica.it ha aperto un forum sull'argomento. Sarebbe il caso di parteciparvi per non lasciare ai soliti filoisraeliani uno spazio inadeguato.

A proposito dell'informazione abbiamo trovato un sito dove si fa monitoraggio su come la stampa americana presenta i fatti del medio oriente. Il sito e' http://world.std.com/~camera/ The Committee for Accuracy in Middle East Reporting in America Vi invitiamo a guardarlo per vedere come i sostenitori di Israele fanno il loro mestiere.